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"L'autista mi ha lasciato sulla strada", Latifa, madre di 24 anni e donna d'affari di Dodoma, in Tanzania
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Prima che Latifa venisse lasciata come morta sulla strada da un pirata della strada, la sua vita era abbastanza normale. Sposata con due figli piccoli, badava alla sua casa e guadagnava un piccolo reddito comprando e vendendo vestiti al mercato.

Dopo l'incidente, i passanti l'hanno trasportata in un vicino ospedale dove è rimasta incosciente per altri sette giorni. Quando si è svegliata, entrambe le sue gambe erano state amputate sotto il ginocchio. Dopo un mese di riabilitazione in ospedale, Latifa è potuta tornare a casa, ma senza protesi, ed è stato quasi impossibile per lei riprendere le sue solite attività. Non molto tempo dopo, la situazione familiare è peggiorata e lei e suo marito hanno deciso di separarsi. Latifa è stata costretta a tornare nella casa di sua madre con il più giovane dei suoi due figli, mentre il maggiore è stata inviato a vivere con sua sorella.

Perdere entrambe le gambe è stato molto traumatico per Latifa. Finché non ha accettato la perdita dei suoi arti, ha pianto inconsolabilmente per giorni. Una volta superato il dolore di aver perso le gambe, la casa e il marito, è riuscita a trovare il modo di svolgere molte delle sue faccende domestiche sui suoimonconi. Se per esempio aveva bisogno di andare al mercato a vendere vestiti, si avvicinava alla porta e chiamava il moto-taxi affinché s'avvicinasse il più possible, oppure degli amici l'aiutavano a fare la spesa. Eppure, molti la fissavano, non sempre si sentiva al sicuro in pubblico e alcuni dei suoi amici  non andavano più a trovarla. A causa della sua magra sussistenza, la protesi non era un'opzione da poter prendere in considerazione.

Quando la possibilità di avere una sponsorizzazione per ottenere gratuitamente una gamba ha incrociato la sua strada, lei si è immediatamente annunciata. Avere nuovamente delle gambe significa per lei non dover più passare le sue giornate in ginocchio. Può ricominciare a prendersi cura dei suoi figli e avere più possibilità d'espandere la sua attività.

Oggi Latifa è una persona diversa! Il giorno in cui ha ricevuto le sue nuove gambe, la tristezza degli ultimi anni è rapidamente svanita ed è tornata a essere la donna vivace e loquace che era prima. La gioia di poter camminare nuovamente sprigiona sorrisi, chiacchiere e un'evidente felicità per aver ritrovato la sua precedente statura.

Le sue gambe le sono state donate il 15 settembre 2018 all'ospedale di Kagondo durante una missione di formazione di SwissLimbs sponsorizzata dalla Fondazione Medicor.
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